Medievale

Medievale

Scherma Storica o Scherma Antica

La scherma, vera e propria arte marziale occidentale, è andata modificandosi col passare del tempo, finché – con lo sviluppo di nuove armi e l’introduzione della polvere da sparo – ha via via acquisito la connotazione di disciplina sportiva.

Nel medioevo la scherma era tramandata oralmente dai maestri d’arme ai propri allievi, ma anche semplicemente per strada, dietro un compenso in denaro. Alcune tecniche sono rimaste segrete all’interno delle varie scuole; sfortunatamente, però, quest’arte è andata persa nei secoli.

Ad oggi ci sono pervenuti pochi manoscritti, come l’I.33 – che raccoglie le tecniche di spada e broccoliere di fine XII secolo – e il Del Serpente, scritto nel 1295 da due fratelli bolognesi. Tra le altre fonti lo Johannes Liechtenauer, scritto nel 1389 dal maestro tedesco Hanko Doebringer, e  l’Andres Liegnitzer, che tratta il combattimento con daga, spada e a mani nude del XIV secolo. La nostra principale fonte resta però il  Flos Duellatorum, scritto nel 1409-1410 dal Maestro Italiano Fiore dè Liberi.

Le armi della Compagnia

La Compagnia Grifone della Scala si cimenta nell’arte schermistica destreggiandosi nell’uso di una vasta selezione di armi. Tra le più usate:

  • spada a una mano e mezza;
  • spada a una mano;
  • daga;
  • falcione;
  • lancia, bastone e altre armi in asta;
  • ascia;
  • varie tipologie di mazze;
  • scudo (da cavaliere, a goccia e pavese);
  • brocchiere.